Persona, diritti personalità - Autodeterminazione -  Mottola Maria Rita - 05/11/2014

OMOSESSUALITA', GENDER E SENSO DEL RIDICOLO – Maria Rita MOTTOLA

La notizia che per caso ritrovo sui giornali americani (per fare luce nelle tenebre dell'informazione italiana occorre addentrarsi nella stampa estera, per me terreno minato per la mia bassissima conoscenza delle lingue) è a dir poco grottesca. Si è perso il senso del ridicolo che è l'unica vera censura che possa essere riconosciuta in un paese libero e democratico.

Il sindaco di Houston aderente al movimento Lgbt, lesbica dichiarata, nella sua campagna elettorale aveva promesso una legge che finalmente portasse l'uguaglianza. Nella legge, tra le altre cose, si imponeva che nei locali aperti al pubblico, ciascuno fosse libero di accedere ai bagni secondo il proprio orientamento sessuale. Sì avete capito bene: un uomo dichiarandosi gay o bisex avrebbe potuto utilizzare i bagni delle donne tutti i giorni o a giorni alterni secondo il guizzo del momento.

Hanno perso il senso del ridicolo. Mi sembra evidente. O forse la teoria gender nasconde qualcosa di più pericoloso. E questo che da alcuni mesi vado meditando e questa notizia non fa altro che confermarmi in tale sofferta sensazione.

Alcune organizzazioni religiose e laiche non ci stanno e promuovono una petizione chiedendo al sindaco di modificare la sua decisione o, perlomeno, di sottoporla a referendum popolare. Il Comune invalida la raccolta di firme per la petizione ritenendo presenti irregolarità formali e così i promotori ricorrono al giudice. E il sindaco che fa? Ci ripensa? Si pone il problema che forse continuare a frequentare i bagni degli uomini per un gay non è poi così catastrofico e non lede certo i suoi diritti fondamentali? Macché chiede una comparizione per i pastori perché consegnino i loro sermoni! Ma l'America è un grande paese si sa e esistono organizzazioni di difesa dei diritti costituzionali molto attive. Una di queste prende le difese dei sacerdoti per aperta violazione del 1° emendamento che tutela la libertà religiosa (fonte www.foxnews.com). A questo punto non resta al sindaco che dissociarsi dalla decisione e ritirare la citazione.

L'assurdità dell'iniziativa porta a riflettere su un punto decisivo: la teoria gender, spacciata per una evidenza scientifica, non è forse la base di un movimento politico per imporre la propria ideologia? La perdita del senso del ridicolo è propria del potere quando è convinto di avere larga possibilità di vittoria, quando si rende conto che ormai i mezzi di informazione e i luoghi deputati a costruire le leggi sono nella sua disponibilità. Non si tratta di rispetto dell'altro. Anzi la teoria gender in realtà non ha in gran conto il valore dell'uomo, ciascuno unico e irripetibile, degno del più grande dei sentimenti: l'amore. Tutto è ridotto appunto al sesso e nulla più. Una persona è tale nella sua totalità, nella sua, meglio, integrità. E la persona è veramente uomo se è libero anche da assurdi pregiudizi e ridicole manifestazioni di false liberalizzazioni. Le modalità con cui esprime la sua sessualità sono poca cosa rispetto alla sua complessità, egli è uomo (uso di proposito questo termine per affermare l'appartenenza alla razza umana) veramente solo se è in pace con se stesso, se vive pienamente la sua vita. Tutta intera.