Persona, diritti personalità - Realizzazione personale -  Conzutti Mirijam - 20/05/2013

RIMESSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE, FECONDAZIONE -Mirijam CONZUTTI

Con ordinanza depositata il 29 marzo scorso il Tribunale di Firenze, ultimo in ordine temporale dopo quelli di Milano e Catania, ha sollevato nuovamente, per la seconda volta nello stesso procedimento, una questione di legittimità costituzionale in merito all'art. 4, comma 3, della legge n. 40/2004, nella parte in cui vieta in modo assoluto di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, rinviando gli atti alla Corte costituzionale.

 

{module IscrizionePeD |none}

 

I giudici di Catania - nell'ambito del giudizio cautelare promosso dai ricorrenti affinché venisse ordinata, a loro favore, l'esecuzione in via di urgenza di un intervento di procreazione medicalmente assistita (PMA) mediante donazione degli ovociti da parte di una donna esterna alla coppia -, con ordinanza depositata il 13 aprile 2013, hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 3, dell'art. 9, commi 1 e 3, limitatamente alle parole "in violazione del divieto dell'art. 4, comma 3" e dell'art. 12, comma 1, della legge n. 40/2004, per contrasto con gli artt. 2, 3, 31 e 32, commi 1 e 2, Cost. In tali disposizioni è stabilito il divieto di ricorrere a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo e l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 300.000 a 600.000 euro per gli esercenti la professione sanitaria che effettuino interventi procreativi all'interno della coppia ricorrente alla PMA, mediante l'utilizzo di gameti ceduti da un soggetto terzo.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di novembre 2017 Persona & Danno è stato visitato da oltre 370.000 utenti unici.