Ecco l’importanza di un libro quale quello commentato: riuscire nella sfida di escludere ogni (paura) di arbitrarietà nell’accertamento e nella misurazione del danno alla persona, una volta che ci si allontani dai rassicuranti e limitati confini del danno biologico, fornendo al giudice elementi utili per tenere conto dei riflessi esistenziali negativi, propri della persona esaminata.
Ed il libro permette tale operazione: l’analisi procede per individuazione di grandi aree di sofferenza, per discernere, all’interno, quelle che possono definirsi come “le ricadute degli esiti (del danno) nella vita di tutti i giorni”.