Lavoro  -  Redazione P&D  -  22/02/2024

Jobs act, nuova picconata della Corte costituzionale

SI AMPLIANO LE POSSIBILITÀ DI REINTEGRARE IL LAVORATORE LICENZIATO

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La sentenza n.22/2024 stabilisce che le cause di nullità del licenziamento non sono solo quelle previste “espressamente”, aprendo così nuovi spazi alla discrezionalità del giudice

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I casi di nullità del licenziamento di lavoratori assunti con il contratto a tutele crescenti non devono per forza essere previsti “espressamente” dalla legge. E quindi è possibile reintegrare un lavoratore licenziato ingiustamente, anche se assunto con il Jobs Act, pure nei casi in cui è la giurisprudenza ad elaborare la causa di nullità. A stabilirlo la sentenza 22/24 della Corte Costituzionale.

 

 




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