Danni - Consulenza tecnica -  Menin Alessandro - 11/07/2013

MICROPERMANENTI: IL QUESITO PROPOSTO DALLA SOCIETÀ MEDICO LEGALE DEL TRIVENETO - Alessandro MENIN

Vi è gran richiesta degli avvocati, che si occupano di infortunistica stradale, ai giudici di utilizzo del quesito medico-legale recentemente proposto dal Tribunale di Milano (di cui più ampiamente ha parlato in questo sito Gino M. D. Arnone nello scritto "Micropermanenti: ecco il nuovo quesito da rivolgere al ctu").

Pretesa che oltre ad essere legittima è anche, a parere di chi scrive, doverosa, come doveroso è l'uso di detto quesito, o comunque il suo recepimento, da parte dei magistrati.

Da buon veneto, tuttavia, non posso non rilevare come, se da un lato l'eco dei recenti suggerimenti del Tribunale di Milano giunga sino ai piedi dell'Etna, da altro lato la proposta della Società Medico Legale del Triveneto avvenuta più di un anno fa, e culminata con la stesura di un quesito del tutto simile a quello meneghino, sia rimasta confinata a parte dei territori di quella che fu la Serenissima Repubblica.

Ritengo corretto, quindi, anche per dare nuovo stimolo ad un dibattito che non si è ancora del tutto sopito, ripercorrere, seppur brevemente, il contributo scientifico dato dalla S.M.L.T., proponendo come valida alternativa o aggiunta alla proposta milanese quello che fu il suggerimento dei medici veneti, anche per l'autorevolezza della fonte da cui detto suggerimento è venuto.

Di fatto, la Società Medico Legale del Triveneto è sempre stata molto attenta ed attiva ad affrontare tutti i delicati temi che, nel corso del tempo, hanno coinvolto la medicina legale.

Così, ricordiamo gli importanti contributi in merito alla valutazione del danno morale dopo le famose sentenze gemelle del 2008, cui è seguita una seria proposta di standardizzazione dei criteri di valutazione di detto pregiudizio.

Non di meno, dopo i provvedimenti legislativi del marzo 2012, la S.M.L.T. ha ritenuto necessario avviare un confronto tra tutti gli specialisti medici legali suoi associati, che si è concluso, il 5 aprile, 2012, con la pubblicazione di uno scritto contenente le "indicazioni medico legali in merito al d. l. 24.1.2012 n.1".

Brevemente, in questo prezioso documento, in relazione al comma 3 quater dell'art. 32 del DL 24.1.2012, la S.M.L.T., dopo aver specificato che la disposizione va interpretata come un richiamo al rigore scientifico nella valutazione clinica delle patologie asseritamente presenti ed al rigore valutativo medico legale nell'affermare la presenza di una lesione e di una menomazione, concludeva le proprie riflessioni ritenendo "che il termine «visivamente» non può che corrispondere al termine clinicamente, accertabile dal punto di vista medico legale e la dizione «strumentalmente» (prevista in alternativa nello stesso emendamento) possa essere utilizzato (in quanto facoltativo) nei casi di dubbia interpretazione ai fini del riconoscimento della lesione biologica".

In merito all'interpretazione del comma 3 ter dell'articolo 32, DL citato, in dette "indicazioni" la S.M.L.T., chiarito che il medico legale non può trovare nel dettato di legge, o meglio nella sua lettura "letterale", un'indicazione precisa di comportamento, ha concluso che "si deve ragionevolmente ritenere, che il riscontro «strumentale» rappresenti inevitabilmente elemento «sussidiario» rispetto a quello clinico, onde evitare l'impossibilità di risarcire gran parte di lesioni di lieve entità «reali», ma strumentalmente indimostrabili".

A queste riflessioni, il 3 luglio 2012, la Società Medico Legale del Triveneto ha fatto seguire, al termine di un seminario medico-giuridico svolto insieme al coordinamento dei Giudici di Pace del Veneto, il testo per un nuovo quesito da rivolgere ai ccttuu che tiene conto tanto delle modifiche legislative, quanto delle riflessioni dei medici legali, quanto delle necessità di certezza espresse dai giudici di pace.

Il quesito proposto, in definitiva, consente una valutazione delle c.d. micropermaneti esaustiva e completa che certamente può soddisfare le esigenze di verità e giustizia anche al di là dei confini lagunari, ove si spera verrà utilizzato.